DECRETO L.VO 99/2025: NUOVE STRATEGIE CONTRO BULLISMO E CYBERBULLISMO

Il panorama normativo italiano si arricchisce di un importante strumento di tutela per i minori con l’entrata in vigore del decreto legislativo n. 99 del 2025, che introduce misure innovative e sistematiche per contrastare i fenomeni del bullismo e cyberbullismo. Questo provvedimento rappresenta un significativo passo avanti nella protezione dell’infanzia e dell’adolescenza, delineando un approccio integrato che coinvolge istituzioni, famiglie e società civile.

Il Potenziamento del Servizio “Emergenza Infanzia 114”
Il cuore pulsante della riforma è costituito dal rafforzamento del servizio di assistenza telefonica dedicato alle vittime di bullismo e cyberbullismo, rappresentato dal numero pubblico “114”. Questa linea di emergenza, già operativa nel nostro Paese, viene ora potenziata per garantire un servizio attivo ventiquattro ore su ventiquattro, tutti i giorni dell’anno, su tutto il territorio nazionale.

L’innovazione più significativa riguarda la qualificazione del personale operativo, che sarà dotato di competenze specifiche per fornire assistenza psicologica, psicopedagogica e giuridica immediata non solo alle vittime dirette, ma anche ai loro familiari e alle persone legate da relazioni affettive. Questa scelta testimonia la consapevolezza che il bullismo e il cyberbullismo non colpiscono solo la vittima diretta, ma si ripercuotono sull’intero nucleo familiare e sociale di riferimento.

Il servizio si arricchisce inoltre di strumenti tecnologici all’avanguardia: un’applicazione informatica gratuita dotata di funzione di geolocalizzazione del chiamante, attivabile esclusivamente previo consenso dell’utilizzatore, e un servizio di messaggistica istantanea che rispetta pienamente la disciplina in materia di protezione dei dati personali, in conformità al decreto legislativo n. 196 del 2003.

Particolarmente rilevante è la previsione secondo cui gli operatori, nei casi più gravi, informeranno prontamente le Forze dell’ordine competenti, garantendo così un collegamento diretto tra il primo intervento di supporto e l’eventuale azione repressiva necessaria.

Il Sistema di Rilevazione ISTAT: Verso una Conoscenza Scientifica del Fenomeno
Il decreto introduce un sistema di monitoraggio sistematico affidato all’ISTAT, che ogni due anni effettuerà rilevazioni specifiche sui fenomeni del bullismo e cyberbullismo. Questa scelta metodologica risponde all’esigenza di disporre di dati scientificamente attendibili per misurare le caratteristiche fondamentali di questi fenomeni, individuare i soggetti maggiormente esposti al rischio e chiarire i relativi fattori di rischio e protezione.

L’approccio scientifico si estende anche alla valutazione delle conseguenze psicologiche sui minori vittime, elemento fondamentale per calibrare interventi di supporto e recupero sempre più mirati ed efficaci. Il Dipartimento per le politiche della famiglia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri avrà il compito di elaborare, entro il 31 dicembre di ciascuna annualità di rilevazione, una relazione comprensiva dei risultati delle indagini ISTAT, dello stato di attuazione delle misure di contrasto e prevenzione e dell’impatto di tali misure, con particolare attenzione al mondo della scuola.

Le Modifiche al Codice delle Comunicazioni Elettroniche: Responsabilità e Prevenzione
Una delle innovazioni più significative del decreto riguarda l’inserimento di nuovi obblighi informativi nei contratti stipulati con i fornitori di servizi di comunicazione elettronica. L’articolo 98-quaterdecies del Codice delle comunicazioni elettroniche viene integrato con un nuovo comma che impone ai fornitori di richiamare esplicitamente l’articolo 2048 del codice civile nei contratti con gli utenti.

Questa previsione assume particolare rilevanza alla luce della giurisprudenza consolidata che ha chiarito i contorni della responsabilità genitoriale per i danni cagionati dai figli minori. Come evidenziato dalla sentenza del Tribunale di Bologna n. 86 del 2025, “la responsabilità dei genitori ex art. 2048, comma 1, c.c. per il fatto illecito del figlio minore non emancipato che abita con essi può essere superata soltanto mediante la prova positiva di aver impartito al figlio una buona educazione e di aver esercitato su di lui una vigilanza adeguata“.

L’obbligo di richiamare questa disposizione nei contratti di telefonia e internet mira a sensibilizzare i genitori sulla loro responsabilità civile per l’uso improprio delle nuove tecnologie da parte dei figli, contribuendo così a una maggiore consapevolezza dei rischi connessi all’utilizzo non controllato della rete.

Le Campagne di Sensibilizzazione: Un Approccio Sistemico alla Prevenzione
Il decreto prevede che la Presidenza del Consiglio dei Ministri realizzi, anche in coordinamento con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, apposite campagne informative e di comunicazione istituzionale in materia di prevenzione e sensibilizzazione sull’uso consapevole della rete internet e sui suoi rischi. Queste iniziative si avvarranno dei principali mezzi di informazione, degli organi di comunicazione e stampa, nonché di soggetti privati, garantendo così la massima diffusione dei messaggi preventivi.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito e le istituzioni scolastiche, nell’ambito della loro autonomia, sono chiamate a promuovere la conoscenza del numero pubblico “Emergenza infanzia 114”, rafforzando ulteriormente la rete di protezione e supporto per i minori.

Il Coordinamento con la Normativa Esistente
Il decreto si inserisce armonicamente nel quadro normativo esistente, rafforzando le misure già previste dalla cosiddetta “Legge Caivano” e dalle disposizioni vigenti in materia di contrasto al bullismo e cyberbullismo. I

La Sostenibilità Finanziaria dell’Intervento
Il decreto include una clausola di invarianza finanziaria, precisando che dall’attuazione delle nuove misure non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Questa previsione testimonia la volontà del legislatore di realizzare un intervento efficace attraverso una riorganizzazione e un potenziamento delle risorse esistenti, piuttosto che attraverso un incremento della spesa pubblica.

Prospettive e Impatti Attesi
L’entrata in vigore del decreto legislativo n. 99 del 2025 segna un momento di svolta nella strategia nazionale di contrasto al bullismo e cyberbullismo. L’approccio integrato che caratterizza il provvedimento, combinando interventi di supporto immediato, monitoraggio scientifico, sensibilizzazione preventiva e responsabilizzazione delle famiglie, promette di generare effetti positivi significativi nella protezione dei minori.

La creazione di un sistema di rilevazione sistematica permetterà di disporre di dati sempre più precisi sull’evoluzione di questi fenomeni, consentendo di calibrare gli interventi sulla base di evidenze scientifiche. Il potenziamento del servizio “114” garantirà un supporto professionale immediato alle vittime e alle loro famiglie, mentre le campagne di sensibilizzazione contribuiranno a creare una cultura della prevenzione sempre più diffusa.

Particolarmente significativa appare la scelta di coinvolgere i fornitori di servizi di comunicazione elettronica nell’opera di sensibilizzazione, riconoscendo il ruolo centrale che le nuove tecnologie rivestono nella vita dei minori e la necessità di responsabilizzare tutti gli attori della filiera digitale.

Il successo di questa strategia dipenderà dalla capacità di tutti i soggetti coinvolti – istituzioni, scuole, famiglie, operatori del settore delle comunicazioni – di lavorare in sinergia per creare un ambiente sempre più sicuro e protettivo per i nostri minori. La sfida è ambiziosa, ma gli strumenti normativi ora disponibili offrono una base solida per affrontarla con determinazione ed efficacia.

Articolo precedente
PERSONE SCOMPARSE : IN ARRIVO NUOVE MISURE PER FACILITARE LE RICERCHE
Articolo successivo
QUANDO IL CONSENSO PRIVACY E’ USATO MALE: IL CASO DELLA RICHIESTA DELL’ASSICURAZIONE IN UN SINISTRO DI MALASANITA’